C’è un modo di affrontare il problema dello spopolamento che si limita a registrare dati sempre più preoccupanti e un altro che, pur partendo dalla stessa analisi, sceglie di interrogarsi sulle possibili soluzioni.
L’iniziativa “Il Diritto a Restare”, ospitata al Museo Ex Fornace Hoffmann di Caltagirone venerdì 10 luglio nell’ambito del Patto per Restare, ha imboccato con decisione questa seconda strada, riunendo cittadini, associazioni e amministratori in un confronto che ha avuto il merito di spostare l’attenzione dalla semplice denuncia alla costruzione di proposte concrete.
Promossa da una rete che oggi riunisce oltre sessanta organizzazioni siciliane, la manifestazione ha rappresentato una delle numerose tappe di un percorso che attraversa l’intera Isola con un obiettivo preciso: affermare che rimanere in Sicilia non deve essere un atto di sacrificio o di eroismo, ma un diritto fondato sulla possibilità di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella terra in cui si è nati.
L’incontro si è aperto con un momento di partecipazione collettiva. Attraverso una piattaforma interattiva, ai presenti è stato chiesto di descrivere Caltagirone come se fosse una persona. Le definizioni emerse – “una vecchia signora”, “una nobile decaduta”, “un vecchietto che racconta le glorie del passato” – hanno restituito l’immagine di una città ricca di storia ma in difficoltà nel costruire nuove opportunità. Successivamente il dibattito si è concentrato sulle cause dello spopolamento: la mancanza di lavoro qualificato, l’insufficienza dei servizi, i trasporti inadeguati e la difficoltà di [leggi di più]
